Quirinale: apprezzamento del Presidente Napolitano alla Fondazione Valenzi per la meritoria attività volta all'integrazione, al recupero sociale e all'affermazione del valore della legalità


Presentato questa mattina a Napoli il programma del Primo Mese per il Sociale della Fondazione Valenzi realizzato in collaborazione con il Centro Mammut di Scampia e con Auser.
Presentati i risultati del primo step di “Bell’e Buon’. Nessuno escluso”: il progetto per il sociale della Fondazione Valenzi realizzato per i bambini disagiati e immigrati di Licola (Pozzuoli)
In occasione della presentazione delle iniziative della Fondazione Valenzi per il sociale e, in particolare, delle significative esperienze con il Centro Mammut di Scampia e con l'Associazione Auser, desidero rappresentare il vivo apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la meritoria attività volta all'integrazione, al recupero sociale e all'affermazione del valore della legalità.”
Inizia così il messaggio del Consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Presidente Napolitano Pasquale Cascella inviato questa mattina dal Quirinale in occasione della presentazione del Primo Mese per il Sociale della Fondazione Valenzi, l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, l’ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983.Il programma di eventi dedicato al tema “Perché le Istituzioni abbandonano i deboli al rischio?”è stato presentato questa mattina a Napoli nella sede della Fondazione al Maschio Angioino dalla Presidente Lucia Valenzi e dal Segretario Generale Roberto Race, dal Presidente del Centro Studi sul No Profit Raffaele Picilli, dal Presidente di Auser Napoli Giuliana Caruso e Chiara Ciccarelli del Centro territoriale Mammut di Scampia.
“Come il Capo dello Stato ha più volte sottolineato,- continua il messaggio del Quirinale- il volontariato rappresenta una linfa vitale della nostra convivenza e costituisce un elemento caratterizzante e distintivo della qualità della nostra democrazia e del nostro vivere sociale. L'Italia ha bisogno di questa grande scuola di solidarietà che generosamente produce pratiche quotidiane e progetti che contribuiscono a creare un diffuso capitale sociale.”
Fondazione Valenzi.

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Servizio Civile


 L’Associazione ha come obbiettivo generale il miglioramento della qualità della vita degli anziani residenti nel comune di Napoli.
Il progetto di Servizio Civile è uno strumento significativo per il raggiungimento degli obbiettivi specifici identificabili nei seguenti punti:
  • Sostegno alla domiciliarità: L’Auser offre, ad alcuni degli anziani soli, la possibilità di vivere soli nel proprio domicilio, aiutandoli nello svolgimento di tutte le commissioni proprie della ordinaria.
  • Lotta alle condizioni di esclusione sociale o di potenziale esclusione proprie degli anziani. L’Auser, attraverso l’utilizzo di tutti i canali possibili, servizi comunali, medici di famiglia, istituzioni religiose, farmacie, segnalazioni di qualsiasi provenienza, cerca di intervenire in tali contesti segnalando a sua volta la difficile realtà ai servizi comunali che possono attivarsi con l’elargizione del Reddito di Cittadinanza o con assegni sociali.
  • Rafforza la cultura e la pratica della solidarietà verso gli anziani utilizzando giovani volontari e valorizzando i rapporti intergenerazionali.
 Modalità operative per i volontari in Servizio Civile
Ciascun volontario in s.c., dopo il primo mese di formazione, riceverà in carico un numero limitato di anziani. Le prime visite saranno effettuate in compagnia di “volontari esperti”. Il giovane, a seguito dell’accesso al domicilio, sulla base delle conoscenze acquisite nell’ambito della formazione specifica, sarà in condizione di valutare la situazione igienico-sanitaria dell’anziano, lo stato di cura e di abbandono, lo stato dell’abitazione e assumerà tutte le informazioni possibili direttamente dall’interessato, ne valuterà l’attendibilità cercando possibili riscontri, farà riferimento, in mancanza di parenti, a vicini di casa.
Nella formulazione del piano il volontario, valuterà i bisogni e porrà in atto gli interventi possibili: segnalazione ai servizi sociali, aiuto nel disbrigo di pratiche, compagnia, inserimento in attività presenti sul territorio cittadino adeguato allo stato psicofisico del soggetto, assistenza nell’espletamento di pratiche mediche, attivazione di reti familiari o parentali o amicali, collegamento con reti territoriali, attivazione di meccanismi di sollievo delle povertà estreme attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti assistenziali e di solidarietà. Ciascun volontario in Servizio Civile Naturale interverrà quotidianamente su due o tre anziani in modo diretto fornendo intervento domiciliare o in modo indiretto per la realizzazione di servizi.
Il numero di ore di servizio settimanale dei volontari, ovvero monte ore annuo, è di 1400 inclusa la formazione. I giorni di servizio a settimana dei volontari sono 5.
Il progetto sarà pubblicizzato tramite quotidiani e riviste, con l’ausilio di reti televisive e radio locali, inoltre attraverso dépliant e affissioni di manifestini su tutto il territorio, in tutti i circoli territoriali Auser e sul sito www.auser.it



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Giuliana Caruso"La mia Napoli" intervista di Chiara Iacobucci

Intervista a Giuliana Caruso a cura di Chiara Iacobocci

Pubbicato su AUSER INFORMA mensile di approfondimento dell' Auser Nazionale

Giuliana Caruso, da 14 anni presidente di Auser Napoli Centro racconta il suo impegno sociale e la sua città con lo slancio di chi ha scelto di stare dalla parte della solidarietà.

Che cos'è Auser Napoli Centro?

" Oggi un'associazione di volontariato con circa 700 soci aderenti e 150 volontari attivi che si occupa di inclusione di soggetti deboli in particolare di anziani."

Quali sono le condizioni di vita degli anziani?

" L'anziano con pensione minima e che non sia proprietario della sua casa può contare solo sulla famiglia alla quale a volte eroga anche una parte della sua già magra pensione, meno sul quartiere, ed ovviamente su quel poco di volontariato che funziona nonostante la Pubblica Amministrazione (un suo esponente ha dichiarato che gli anziani non sono prioritari). "

Che ruolo hanno i problemi di socializzazione?

 " Teoricamente sono essenziali anzi rappresentano il centro degli interessi dell'anziano; ne ho conosciuti alcuni che aspettavano l'ora pomeridiana per recarsi al Centro per giocare, ballare e soprattutto stare con gli altri. Purtroppo mancano i luoghi della socializzazione se si escludono le parrocchie e per gli uomini il bar."

Cosa significa vivere nel quartiere "ai Vergini" rispetto ad un altro territorio?

" Al di là delle opinioni, mi limito a tratteggiare qualche elemento di fatto: lo Stato è assente o quasi, rara è la presenza di polizia e carabinieri, si respira un' aria pesante a causa di una presenza non presenza della camorra che si può percepire dal semplice fatto che non si può circolare in motorino con il casco perchè le vedette della camorra devono essere sempre in grado di riconoscere chi entra nel quartiere, i Vergini sono il passaggio obbligato per il quartiere Sanità provenendo dalla via Foria che è un'arteria principale; l'assenza di forza pubblica permane anche dopo un grave delitto avvenuto recentemente in mezzo alla folla davanti al bar che si trova di fianco al portoncino d'ingresso di Auser; nonostante ingenti risorse di fondi europei (progetto Urban) investiti per la vivibilità del quartiere, basta una passeggiatina per osservare che un suk algerino o tunisino è uno scherzo in rapporto alla nostra realtà quotidiana; ormai la vitalità le generosità la spontaneità del popolo napoletano è un mito del passato."

Napoli è una metropoli ma conserva dinamiche di relazione di vicinato arcaiche. Questo non è un fattore positivo nell'ottica della invisibilità, della mancanza di potere e della discriminazione dei più deboli da parte della società?

" Occorre rinunciare a visioni folkloristiche della realtà napoletana che fanno tanto comodo a chi qui non ci vive. Qui non c'è spazio per ottimismo, salvo quello della volontà, se si considerano una serie di elementi quali l'abbandono degli anziani da parte della Pubblica Amministrazione, le condizioni economiche e dalla sanità, la difficoltà di mobilità, la microcriminalità, in una parola l'imbarbarimento delle relazioni sociali, il sospetto ed infine l'assenza di luoghi per la socializzazione: a ciò si aggiunge la perdita di valori nell'immaginario collettivo; mi risulta che i pochi ruoli frequentati dalle minoranze sono le parrocchie ed i tre centri sociali del Comune di Napoli, peraltro ubicati in zone periferiche, persino lo SPI è diventato uno sportello per il disbrigo di pratiche amministrative."

Chi sono attualmente i sostenitori dell'associazione?

" Circa 700 soci che riusciamo a tenere insieme ogni anno; non tutti hanno la posta elettronica, non abbiamo un foglio e speriamo che ci si abitui a leggere il sito web http://www.ausernapolicentro.it/

Parliamo della attività. Quali sono le difficoltà che avete incontrato e che tuttora incontrate?

" Il Comune di Napoli non ha più risorse. il nonno civico che trovava nel piccolo rimborso, nella fascia al braccio una legittimazione di un nuovo ruolo sociale, che era amato e considerato dagli studenti e dalle famiglie per il tener lontano anche il pericolo pusher oltre che il traffico all'orario di entrata e di uscita, tornerà con la bella stagione ai suoi piccoli tornei di scopa anche perchè, seppure volesse continuare a svolgere la sua attività dovrebbe anticipare ogni giorno i circa 6 euro di rimborso spese, senza quasi nessuna speranza di vederseli restituire dall'Amministrazione Pubblica. Per quel che riguarda i pony è solo la nostra testardaggine a tener in piedi insieme al Filo d'Argento un minimo di interventi presso gli anziani specie quelli non autosufficienti; si può dire che le nostre scarse risorse sono concentrate sugli interventi dei volontari per gli anziani."

Quali sono i vostri rapporti con le istituzioni?

" La Regione è lontana e quando organizza qualche progetto occorre sempre riformularlo perchè riduce significativamente la somma a disposizione. Il Comune di Napoli è letteralmente assediato e le risorse - parola dell'Assessore alle Politiche Sociali - sono come una coperta troppo corta che lascia scoperte magari le esigenze più urgenti. Occorre riflettere che il Comune riceve dal governo centrale risorse inferiori ai problemi esistenti, possiede una macchina amministrativa elefantiaca ed infine conosce una situazione politica estremamente divise e sempre sull'orlo della crisi."

Può spiegare perchè i servizi che date sono essenziali?

2 Perchè purtroppo la nostra azione di sostegno agli anziani non integra un'azione analoga dell'istituzione ma sostituisce in pieno l'azione della Pubblica Amministrazione che per gli anziani sembra aver abbandonato il campo. "

Come si può in questo contesto risvegliare negli anziani nuovi interessi e restituire loro ruolo e dignità sociale?

" Auser fornisce un servizio "dolce" di assistenza; per rispondere bene alla domanda occorrebbe che fossero risolti i problemi principali come la pensione e la salute."

Cosa spera per il futuro?

" Leggendo il presente, avvertendo che la politica parla a se stessa, non ci rsta che gestire al meglio una situazione sul piano inclinato."
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Il caffè del Volontariato

Il caffè del Volontariato Napoli
15 Aprile - 23 Maggio 2009 al caffè “ La Tana dell’Arte “

Via Bellini, 30 – Napoli

Mercoledì 15 aprile 2009  ore 16,00 – 18,001° Gruppo

Presentazione del percorso di promozione

Presidente Auser Secondigliano

 Accoglienza e presentazione del docente, tutors e discenti        
1° Incontro:
Anziani e Volontariato: un incontro felice
 
Giovedì 16 aprile 2009  ore 16,00 – 18,00 
2° Gruppo
Presentazione del percorso di promozione
Presidente Auser Secondigliano 
Accoglienza e presentazione del docente, tutors e discenti 
1° Incontro:
Anziani e Volontariato: un incontro felice
   
Mercoledì 22 aprile 2009 ore 16,00 – 18,00 
1° Gruppo
2° incontro:
La cittadinanza attiva per e con gli anziani 
Giovedì 23 aprile 2009  ore 16,00 – 18,00 
2° Gruppo
2° incontro:
La cittadinanza attiva per e con gli anziani 

Martedì 5 maggio 2009  ore 16,00 – 18,00

1° Gruppo
3° incontro:Diritti: tutela e promozione 
Giovedì 7 maggio 2009 ore 16,00 – 18,00 
2° Gruppo
3° incontro:Diritti: tutela e promozione 
Martedì 12 maggio 2009 ore 16.00 – 18,00
 
1° Gruppo
4° incontro: 
Per un ambiente sociale in una società ambientale  
Giovedì 14 maggio 2009 ore 16,00 – 18,00 
2° Gruppo
4° incontro:
Per un ambiente sociale in una società ambientale 
23 maggio – ore 16,30
festa del volontariato degli anziani presso il Centro Polifunzionale viale della Resistenza, 12 Villa Comunale – Scampia,
con la partecipazione di Fabio Barraco e Gabriella Saia  
Iniziativa realizzata nell’ambito delle attività di promozione del CSV Napoli


Programma del percorso di promozione 
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Ausernapolicentro e CSV Promozione

AUSER NAPOLI CENTRO  E CSV NAPOLI INSIEME PER PROMUOVERE IL VOLONTARIATO
Come sempre l’Auser Napoli Centro si adopera per diffondere la cultura della cittadinanza attiva soprattutto tra i giovani e questa volta lo fa collaborando al progetto “Scuola e Volontariato”, promosso, organizzato e gestito dal CSV di Napoli, per il quale si impegna a guidare un gruppo di venti studenti in un percorso di avvicinamento al mondo del volontariato.




Il progetto ha visto gli alunni della Scuola Media Massimo D’Azeglio di Marano  vestire a pieno i panni da volontari per mettersi alla prova con una campagna di raccolta fondi a favore del “Filo d’Argento”, durante la quale, attraverso la vendita della “pasta anti-camorra Auser” e delle “Stelle di Natale”, i ragazzi hanno cercato di sensibilizzare le persone a sostenere il servizio di ascolto e assistenza per anziani a cui l’Auser di dedica da anni.




In modo semplice e coinvolgente i  volontari dell’Auser hanno trasmesso ai ragazzi il valore della solidarietà, facendo loro capire cosa vuol dire essere cittadini attivi e consapevoli dei bisogni del proprio territorio, valorizzandoli come singoli e come gruppo, spiegandogli  che valori quali l’amicizia e la fiducia, il rispetto e la partecipazione, l’impegno e la responsabilità, fanno di ognuno un volontario ideale.E così che i ragazzi sono scesi in Piazza della Pace a Marano, nei giorni 13 e 18 dicembre, motivati ed entusiasti più che mai, per farsi loro stessi  promotori di solidarietà e per spiegare a tutte le persone cosa vuol dire ESSERCI, esserci sul territorio, esserci per gli altri, esserci per sé stessi.
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Anziano fragile


Da luglio 2010, l’Auser Napoli Centro attiverà un nuovo servizio sperimentale totalmente gratuito per gli anziani residenti a Napoli nella municipalità Stella-San Carlo e Fuorigrotta-Bagnoli, con il sostegno del Centro Servizi per il Volontariato di Napoli e la collaborazione dell’Asl Napoli 1 e i Servizi Sociali del Comune di Napoli.

Si tratta del servizio “Anziano fragile: convalescenza protetta”, attraverso il quale gli ultrasessantenni ricoverati a seguito di patologie traumatiche e vascolari negli ospedali San Gennaro e San Paolo potranno essere seguiti nel delicato periodo della convalescenza. I volontari e gli operatori dell’Auser Napoli Centro si prenderanno cura degli anziani offrendo accompagnamento e trasporto con un automezzo speciale dedicato a convalescenti con temporanea disabilità motoria, disbrigo pratiche, consegna di medicinali e spesa a domicilio, attivazione del teletrasporto e della teleassistenza, supporto psicologico.
Non si tratta di un’assistenza 24 ore su 24, ma di un prezioso aiuto per gli anziani dimessi dalle strutture ospedaliere e momentaneamente non autosufficienti, che parte proprio in estate, quando gli anziani sono ancora più fragili e a rischio, ma durerà almeno un anno.
L’Associazione Auser Napoli Centro ONLUS da circa 15 anni promuove l’invecchiamento attivo e si occupa dell’assistenza agli anziani sul territorio, in particolare attraverso il servizio di ascolto e assistenza del “Filo D’Argento”.
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Sempre in movimento


Sono aperte le iscrizioni per i corsi personalizzati di ginnastica dolce a domicilio, per "Grandi Vecchi", per permettere alle persone coinvolte di riattivarsi psicofisicamente e di (re)inserirsi all'interno di un tessuto relazionale/amicale. Il progetto avrà una durata di 15 mesi, durante i quali verrà predisposto, a seguito di contatti con i nostri volontari e con gli operatori professionali, un percorso personalizzato che favorirà il recupero della mobilità fisica, mentale e sociale.
L'obiettivo del progetto è di migliorare la qualità della vita degli anziani e per aiutarli a riappropriarsi della propria autonomia ed indipendenza.
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